Facciamo chiarezza!
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Preferisco postare due righe- piuttosto che rispondere in pvt - a chi ha messo in discussione il mio intervento precedente.
Il punto è: vogliamo capire quale sia la differenza tra professionisti e dilettanti oppure far finta che tutti possano pontificare e/o INSEGNARE su qualsiasi tema ?
Non ho nulla in contrario verso chi, con gli agganci giusti, riesce ad emergere , MA LO DEVE FARE NEL SUO AMBITO PROFESSIONALE, senza aver ricaduta su uditori/allievi che meritano di avere input coerenti e autorevoli
Nello specifico: non mi sogno di tenere corsi di fotografia anche se ogni volta che pubblico un articolo corredato da una - una - fotografia ciò significa che ne ho scattate 100 o 150...per un totale di 10mila , e se Slow Food ha deciso di usarne una delle mie per i suoi dépliants una ragione ci deve pur essere...
Detto questo, sono assolutamente pronto ad ogni tipo di confronto sia professionale che dialettico , a patto che sia volto a stabilire che occorre fissare dei paletti precisi volti a garantire non solo chi dispensa la conoscenza, ma soprattutto chi ne usufruisce.
Ricordo a tutti che -nel caso dei Corsi esterni - non solo sono sottoposto a tutoraggio di responsabili di settore, ma anche ad un controllo post prestazione da parte dei fruitori , secondo le regole del Customer satisfaction.
Tutto ciò senza creare confusione con messaggi promozionali riferentesi a Slow Food, Eataly & C.
Ed allora?













