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Ancora su Ice Wine: una buona notizia per gli amanti delle produzioni enologiche di nicchia:cresce la sperimentazione intrapresa lo scorso anno. E intanto è pronto all'assaggio il prodotto del 2006.
Sull'onda del successo della sperimentazione 2006, prende avvio la seconda edizione della vendemmia del "Vino del ghiaccio" della Comunità Montana Alta Valle Susa, nelle vigne più alte del Piemonte.
Quest'anno la sperimentazione della Comunità Montana, sempre curata e coordinata da Donna Sommelier, entra in una nuova fase, allargando il progetto alle aziende interessate ad aderirvi. La futura vendemmia 2007 vedrà la supervisione tecnico scientifica di Luca Cavallo, esperto tecnico viticolo della Provincia di Torino, mentre la sezione enologica sarà affidata all'enologo Gianfranco Cordero, professionista con documentata competenza in merito a vendemmie tardive ed ice wines; la sezione organolettica sarà curata come lo scorso anno da Maria Luisa Alberico, perito assaggiatore della Camera di Commercio di Torino e sommelier.
L'intenzione , che si è concretizzata con un primo sopralluogo al quale ne seguiranno altri fino alla vendemmia, è quello di giungere ad una mappatura precisa dell'area e delle aziende partecipanti, e di studiare in modo più approfondito, anche sulla base dell'esperienza dello scorso anno, i vitigni da sottoporre alla pratica al fine di ottemperare al rigoroso disciplinare internazionale che testimonia la corretta prassi vitivinicola per la definizione di un vino del ghiaccio.
L'interesse dimostrato da tutte le aziende del territorio per l'allargamento del progetto, proposto dalla Comunità Montana per questo secondo anno di sperimentazione, si è tradotto nell'adesione al progetto da parte di tre produttori dell'Alta Valle, dove si sono svolti i primi sopralluoghi e si stanno valutando le modalità della sperimentazione: l'Azienda La Maddalena della Cooperativa Clarea, che gestisce le vigne della Comunità Montana che lo scorso anno hanno fatto da apripista per la sperimentazione e l' Azienda C asa Ronsil, entrambe di Chiomonte, oltre all'Azienda agricola Pelissero di Meana di Susa.
"Siamo molto soddisfatti dell'esito del primo anno di sperimentazione", commentano il Presidente della Comunità Montana Alta Valle Susa Mauro Carena e l'Assessore all'agricoltura Cesare Olivero Pistoletto: "Lo scopo era infatti quello di promuovere la valorizzazione delle attività tradizionali nell'ottica dell'innovazione. Spirito e mezzi moderni per mestieri intesi come nuova fonte di guadagno, ma anche tutela e cura del territorio, e, perché no, attrattiva turistica. Abbiamo riscontrato un grande interesse, sia da parte dei mezzi di comunicazione, sia, cosa che non può che farci molto piacere, da parte degli abitanti della Valle. Per questo, valutate le tante richieste che abbiamo ricevuto riguardo l'acquisto e la produzione del nostro Vino del ghiaccio, riteniamo importante che il prossimo anno la sperimentazione sia estesa a tutti i produttori interessati. V ogliamo nella prossima stagione fare un ulteriore salto di qualità, puntando molto sull'aspetto scientifico della sperimentazione, che tutela produttori e consumatori, per dare a questo vino una qualità certificata".
Mentre si preparano le vigne per la prossima vendemmia, quindi, è però pronto per l'assaggio il prodotto della sperimentazione ormai conclusa. La Comunità Montana e Donna Sommelier hanno predisposto l'anteprima dell'assaggio di San Sebastiano - Vino del ghiaccio della Comunità Montana Alta Valle Susa 2006, il prezioso nettare di Avanà vendemmiato a Chiomonte, per il 30 settembre prossimo, in occasione dell'importante appuntamento con la Fiera Franca in Oulx.












